Memorie d’infinito

Opere di TOBIA RAVA’

Dal 18 ottobre al 22 novembre

In occasione di Giardinity Autunno Tobia Ravà ritorna a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana con la mostra personale “Memorie d'infinito”, a cura di Maria Luisa Trevisan.

L’esposizione rappresenta un percorso attraverso la poetica dell’artista. In mostra vi sarà un’ampia selezione di lavori recenti riguardanti il mondo animale e naturale quali boschi, architetture con percorsi legati alle sequenze matematiche in relazione allo spazio e al tempo, nonché le ultimissime produzioni scultoree in bronzo. In tal modo vi sarà un rimando tra le opere dell’artista veneziano al meraviglioso giardino, ai pregiati affreschi, recentemente restaurati, e all’affascinante storia della villa, in cui si intreccia la presenza di figure come quella di Evelina van Millingen, moglie di Almorò III Pisani, e la tenacia dell’attuale proprietaria Mariella Bolognesi Scalabrin nel riportare alla vita una dimora storica così singolare e magnifica. I boschetti, le piante, i vasi, gli animali realizzati dall’artista con varie tecniche: in ceramica, bronzo e tecniche miste per le sculture, i dipinti, le vele, i rasi e gli allumini specchianti per le opere bidimensionali, sono in un dialogo costante con la magica atmosfera di questo “splendido paradiso in terra”, simboleggiato dal pavone e caratterizzato da evocazioni orientaleggianti, dai tulipani, dalle altre bulbose e da diverse varietà di fiori. A ciò corrispondono, in una sorta di amorosi sensi, le atmosfere di Ravà che nelle sue opere attua una mirabile sintesi tra cultura veneziana, ebraica e mitteleuropea. Si rimane colpiti dalle texture alfa-numeriche che ricoprono paesaggi, animali e architetture. Ogni opera, grazie a questo reticolato di numeri e lettere ebraiche può essere letta in rapporto alla ghematrià (“gimatreya”) e alla kabbalah (“ricezione”), che l’arista studia meticolosamente prima della stesura sulla superficie dell’opera.

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In ogni lavoro l’artista sviluppa un percorso simbolico a rebus costruito su piani di lettura diversi attraverso la ghematrià, criterio di permutazione delle lettere in numeri in uso fin dall’antichità nell’alfabeto ebraico secondo cui ad ogni lettera corrisponde un numero, così ogni successione alfabetica può considerarsi una somma aritmetica.

In questo modo ogni opera rappresenta un luogo o un oggetto reale ma anche un percorso simbolico con un significato etico, spirituale e numerologico.

L’artista con le sue opere cerca di recuperare i valori legati alla bellezza e al rispetto dell’ambiente, ma anche alla storia e a tutto ciò che l’uomo ha prodotto come risultato di conoscenze e saperi. Nel suo atelier elabora tutto ciò: crea le sue opere, elucubra teorie ed effettua sempre nuove scoperte.

L’artista matematico è anche autore della “Congettura di Ravà” sulla sequenza di Fibonacci, in particolare la sottosequenza con la ripetizione dei 24 numeri, riscontrata con la riduzione teosofica dei numeri della sequenza. La congettura è divenuta teorema essendo stata provata e risultata vera. Ravà ha fatto anche un’altra recentissima scoperta che riguarda i numeri primi “corollario di un teorema già noto: il teorema sulla divisibilità di un numero per 9 o più genericamente per la cifra predecessore della base numerica in cui il numero è espresso” (Federico Giudiceandrea).

Quando

Da domenica 18 ottobre a domenica 22 novembre

  • Luogo

    Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, Vescovana, Via Roma, 19, 35040 Vescovana PD

  • Orari

    Tutti i giorni, festivi inclusi, dalle ore 9.30 alle 12:30 dalle 14:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17:00) su prenotazione

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La richiesta è gratuita e non impegnativa.

Come raggiungerci

Dalla A13 BO-PD: uscita Boara - Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo circa 500 mt nuovamente a sinistra seguendo le frecce direzionali verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra.

Parcheggio gratuito nelle vicinanze della Villa.